Il Gong fu Tradizionale di Shaolin 

Il Gongfu di Shaolin ha una storia molto antica.

Grazie ai perfezionamenti dei grandi monaci e alle esperienze del popolo, nel tempo si è creata una tradizione culturale unica e millenaria, dal contenuto vastissimo, che riguarda la religione, l’etica, la medicina e la salute in generale, la filosofia, la fisica, ecc.

 Inoltre il Gongfu di Shaolin è anche un’arte di combattimento. 

 

Lo spettacolo di arti marziali 

Lo spettacolo di arti marziali si basa sui fondamenti delle arti marziali tradizionali, unitamente alle tradizioni teatrali, circensi e ginniche.

Esso è composto da una serie di movimenti molto difficili: i salti nel vuoto, come le capriole, il saltare e battere, le forme e i passi delle arti marziali.

Nella tradizione cinematografica scene che evidenziano le particolarità del gongfu risultano dalle forme dello spettacolo di gongfu e dagli effetti speciali.

Esse sono molto apprezzate dal pubblico che ama il gongfu.

Tale genere di film ha contribuito allo sviluppo di tipo spettacolare delle arti marziali, negli ultimi tempi molto in voga nella società. 

 

SANDA

Sanda, o sanshou, nell’antichità era noto come “combattimento reciproco”, “combattimento con le mani” o “tecnica di combattimento”.

In poche parole, si tratta di un combattimento fra due persone a mani nude e faccia a faccia.

Deriva dalla raffinatezza della tecnica di combattimento del gongfu, ed è uno dei tipi più famosi di arti marziali cinesi tuttora praticati. 

Si basa su quattro tecniche principali di attacco: calciare, colpire, gettare e afferrare. Inoltre, comprende le tecniche di difesa e le forme dei passi.

Il Sanda è anche uno degli sport più praticati attualmente.

Gli avversari, in base alle regole prefissate, si combattono tra di loro a mani nude utilizzando le tecniche di difesa e di attacco, come il calcio e il colpo.

Rappresenta la forma di combattimento tradizionale cinese per l'arena,  perfezionata dalle attuali associazioni cinesi di arti marziali per armonizzare questa antica arte marziale con le attuali forme di sport.

 

I passi basilari

I passi del sanda sono speciali passi finalizzati a mantenere la distanza tra gli avversari, iniziare l’attacco o la difesa, oppure bloccare l’intenzione dell’avversario in procinto di attaccare o di difendersi.

Tali passi sono formati da vari movimenti, es. huabu (passo-scivolo), dianbu (passo di sostegno), e altri.

 

Le forme basilari del pugno

Le tecniche del pugno comprendono: pugno diritto, pugno a gancio e pugno bai.

Derivati sono il pugno a spina, il pugno a catena e altri.

 

Le forme basilari dei movimenti delle gambe

Il movimento delle gambe è una delle tecniche più importanti nel sanda, ed anche il più frequente.

Poiché le gambe sono più lunghe delle braccia, si può quindi sfruttare il principio “più lungo più forte”.

Le gambe, essendo forti e robuste, sono più efficaci sia quando attaccano sia quando parano.

Quando attaccano, possono colpire con facilità più parti dell’avversario.

È più facile, difatti, colpire l’avversario dal bacino in giù.

Pertanto i maestri dicono spesso “le mani sono come due porte, ma se vuoi colpire l’avversario, devi usare soprattutto le gambe”.

Da qui deriva il detto “nel combattimento si usano per il 30% le mani e per il 70% le gambe”, per cui è evidente l’importanza delle gambe nel sanda.

Si dice anche: “se alleni solo i movimenti del pugno, ma non quelli delle gambe, sarai sempre in errore”.

 Nelle arti marziali tradizionali esistono quattro forme di attacco: calciare, colpire, gettare a terra e immobilizzare.

Di queste, calciare è proprio delle forme delle gambe, forme  che conseguono il maggior punteggio: il 63.5% del punteggio totale secondo le statistiche.

Perché le forme delle gambe sono sempre state tanto apprezzate dai  praticanti di arti marziali?

Esse presentano quattro particolarità.

Innanzitutto, le gambe essendo sotto il bacino del corpo, devono sostenerne ogni giorno il peso e con allenamenti appositi, diventano ancora più forti e resistenti.

Inoltre, le cosce sono composte dalle ossa più robuste del corpo e dalla massa muscolare è più forte, per cui è naturale che le gambe abbiano una potenza superiore ai pugni.

La seconda particolarità consiste nel fatto che le gambe sono più distanti dall’avversario quando combattono, sono più lunghe delle braccia e quindi possono sfruttare il principio: “più lungo, più forte”.

La terza particolarità riguarda invece la possibilità di nascondere le gambe, che trovandosi sotto il bacino del corpo, sono distanti dagli occhi dell’avversario.

Infine, le forme di attacco delle gambe sono tante: possono colpire la faccia se rivolte in alto, possono colpire le gambe se  rivolte in basso, possono colpire da tutte le direzioni ed esistono più di venti modi di attaccare, come dare il calcio, spazzare, posare, ecc.

Esistono poi le forme composte come il lianhuantui e l’unione tra  movimenti delle gambe e dei pungi, combinazioni tra alto e basso, tra  finzione e realtà, tra sinistra e destra.

Tali forme possono colpire e attaccare senza interruzione e modificarsi in ogni momento.

 

 Le forme del gettare

“Se l’avversario è lontano, bisogna colpirlo con i pugni e le gambe, se è vicino, bisogna affiancarlo e buttarlo a terra velocemente”, così dicono  gli esperti delle forme del pugno.

 Le forme di gettare costituiscono una delle quattro forme del gongfu tradizionale, una tecnica dal ruolo fondamentale nel sanda.

Durante i combattimenti, i praticanti, utilizzando a pieno questa tecnica, spesso colgono gli avversari impreparati intimorendoli.